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Siamo giunti alla preparazione di Alta Sartoria Fashion Show 2019, la sfilata di Moda di fine anno accademico di Alta Sartoria Fashion School. E come si fa??? Questa è la prima cosa che mi sono detto…

Poi si prende il coraggio a due mani, ma soprattutto ci si racconta con un po’ di amici/professionisti, e si comincia a districare il bandolo della matassa.

Dovevamo cominciare dalla location, la nostra idea iniziale era esagerata e come tutte le cose esagerate si ha la necessità di riportare i piedi per terra, partendo dalla fattibilità, dato che ci eravamo scontrati con la burocrazia comunale.

Abbiamo provato a ragionare su un altra location al chiuso, ma era troppo buia, e soprattutto si aveva la necessità di adoperare una passerella, dato che il pavimento era sconnesso e noi non volevamo utilizzarla poiché ci piaceva l’ idea che l’ abito passasse vicino alle persone, come se gli abiti fossero già parte degli ospiti che li guardano.

La nostra scelta è caduta poi su Piazza dell’ Economia di Camera di Commercio, dicitura che non abbiamo mai messo sugli inviti, perché chissà gli ospiti dove andavano… Piazza dell’ Economia è il nome che Camera di Commercio ha dato all’ ampio Salone che si trova subito dietro l’ atrio del palazzo di Corso Porta Nuova. Questo salone ha fatto al caso nostro, poiché si sfrutta molto bene la luce solare, e dato che la sfilata si sarebbe svolta alle ore sei del pomeriggio di un sabato di fine giugno, sapevamo che avremmo goduto di tutta la luce naturale, la quale non avrebbe mistificato i colori degli abiti.

Individuata la location, era il caso di parlare con le allieve, per capire la loro idea di mini collezione per la sfilata. Ecco un susseguirsi di pomeriggi, dove si conversava con loro, ragionando sul tema dei loro abiti, sulle particolarità introdotte da ognuna di loro e sulla musica scelta. Ovviamente poche erano quelle con le idee chiarissime, ma devo dire che i nostri incontri avevano lo scopo di instillare in esse delle domande, per portarle a ragionare sull’ obbiettivo finale della propria sfilata, e porle in una condizione di scelta.

Dall’ altra parte il lavoro più arduo era aiutarle a completare gli abiti in tempo per la sfilata, dove le allieve, tra mille dubbi e incertezze, volevano fare una figura straordinaria, davanti a parenti e amici, ma anche per il buon successo dello spettacolo.

Non potevamo fare tutto noi, quindi ecco che ci siamo avvalsi di professionisti straordinari, primo tra tutti Zatac, che avete imparato a conoscere nella sua intervista (https://www.asfschool.it/2019/05/04/intervista_a_zatac/), con lui abbiamo cercato, con il poco tempo a disposizione di formulare lo show.

Decisiva la scelta delle indossatrici e indossatori, che hanno saputo dare vita agli abiti delle allieve con maestria ed eleganza degne di nota. Abbiamo potuto mostrare sia modelle spigliate, pronte e professionalmente preparate, ma anche ragazze alle prime armi che con timidezza, ma anche molta tenacia hanno saputo far fronte all’ evento senza un attimo di esitazione.

Abbiamo avuto la fortuna di avvalerci di professionisti del trucco, come Margherita e il suo team, sempre pronta ad essere in prima linea quando si tratta di esaltare la bellezza di una donna, e a volte anche di un presentatore troppo affrettato.

La maga delle acconciature è stata Alice, l’ abbiamo convinta, senza troppe difficoltà, poiché lei ama mettere le mani, e rendere le persone straordinarie, con la sua positività ed energia.

Ma tra una problematica e l’ altra, ci siamo detti, perché non introdurre anche altre scuole, in modo da creare unione per trasmettere il sapere dell’ arte nelle diverse fattezze??? Fu così, che bussammo alla porta di Aloud College, scuola di musica di Verona, la quale attraverso le persone di Lucia e Cesare, si offrì di creare due intermezzi musicali durante la sfilata.

L’ altra scuola che abbiamo coinvolto, è stata StudioDanza Verona, dove Arianna e le sue ragazze si sono rese subito disponibili per portare la loro energia al nostro evento, ed ecco che inattese sono arrivate al centro della sala tutte queste ragazze e con la loro presenza hanno saputo incantare gli ospiti per attimi di vera gioia. 

La sfilata si susseguiva, con un eleganza interminabile, portata sui capi delle nostre allieve e addosso alla nostra presentatrice d’ eccezione Patrizia, la quale si è prestata per l’ occasione come First Lady della serata, e noi siamo stati ricchi di gioia nel sapere che ci fosse lei.

Il momento dove il silenzio si è fatto attesa, è stato quello che anticipava l’ uscita degli abiti di Tommaso Tedesco, il maestro indiscusso di Alta Sartoria Fashion School, che ha preparato dieci capi che in successione hanno raccontato i temi dei nostri corsi, ma anche le fatiche del primo anno e la soddisfazione di Tommaso nel vedere crescere attorno a sé allieve con tanta eleganza nell’ animo e nel cuore. 

Come una squadra di pallavolo femminile, il momento unione è stato il gran finale dove, dopo aver presentato i professionisti intercorsi per la sfilata, ma anche tutte le anime belle che hanno aiutato Alta Sartoria Fashion School ad esistere, Tommaso Tedesco è uscito accompagnato dalle allieve del primo anno, le quali indossavano il camice personalizzato che esse stesse sono solite indossare per ogni lezione a scuola.

Il termine dello spettacolo, ha visto mille volti rivolti verso gli artisti della serata, ma soprattutto verso il brindisi finale offerto da Luciano, vitivinicoltore veronese, in questa sede rappresentato attraverso il suo agente di fiducia Luca.