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La moda e la danza, due forme d’arte differenti che si completano l’una con l’altra.

Due forme di espressione: la danza usata dal mondo animale come forma di corteggiamento e dall’uomo come modalità per esprimere i propri sentimenti, stati d’animo e la propria anima; la moda esprime stili, colori e messaggi. Entrambe sono in grado di trasmettere emozioni a 360°.

A primo impatto si potrebbe pensare che siano talmente distanti fra loro da non potersi mescolare insieme ma in realtà, anche queste due forme d’arte, hanno qualcosa in comune e trovano un legame che le unisce.

Ma cosa le lega l’una con l’altra?

La danza è un connubio di eleganza e potenza alle quali viene data voce attraverso il movimento accompagnato dalla leggerezza.

Proprio come la moda, anche nella danza sono presenti più stili ed evolve continuamente. I vari generi di danza sono caratterizzati dalla loro origine (come la danza hip hop che nasce per strada come protesta giovanile) e ognuno di loro esprime diversi modi di essere. La moda con i costumi completa il messaggio e il modo di essere che si vuole comunicare danzando attraverso giochi di colori, tessuti, forme e stile.

In questo modo danza e moda si completano a vicenda: la prima, essendo dinamica, può dare movimento all’altra, mentre la seconda può dare colore e stile alla prima dando così forma alle emozioni e al messaggio che la danza vuole comunicare.

Infatti, celebri stilisti e case di moda hanno realizzato collezioni ispirate alla danza, come per esempio Maria Grazia Chiuri che ha fatto aprire la sfilata di Dior a otto ballerini con indosso body disegnati da lei durante la Paris Fashion Week.
“La danza e la moda definiscono i corpi e attraverso la disciplina insegnano ad appropriarsene”, afferma Maria Grazia Chiuri nella collezione primavera-estate 2019 in cui esalta tutti i punti di contatto tra la moda e la danza. Le parole chiave della collezione sono leggerezza e duttilità: body, canottiere, culottes, tute leggere, declinate nelle sfumature del nude, fanno da base ad ampie gonne svolazzanti e a tutù in tulle corti o lunghi, mentre per la parte della collezione dedicata al jeans, l’ispirazione proviene dal ballo di strada e dall’hip hop.

Inoltre, la danza diversificandosi in generi ed emozioni, ha bisogno di tipologie di abbigliamento differenti adatte alle movenze tipiche dello stile di riferimento. Ad esempio, la street dance, ha bisogno di un abbigliamento più casual come tute e sneakers, mentre la danza classica che è più raffinata, necessita di un abbigliamento più specifico come body elastici, tutù e apposite calzature. I balli lisci invece, sono caratterizzati da abiti molto eleganti, generalmente lunghi, accompagnati da scarpe con il tacco e ancora, i balli latini americani, richiedono abiti più vistosi e appariscenti, sensuali e solitamente corti.

Il costume di un ballerino diventa così molto importante per esprimere sé stesso e la propria arte, infatti per molti coreografi può rappresentare quasi una bandiera della loro filosofia e ricerca coreografica.

Sì può dire quindi che dove non arriva l’una arriva l’altra, fondendosi così in una cosa sola, come il corso di Costumi da Danza ad Alta sartoria Fashion School, la scuola moda di Verona.

Giada Voltolini